Partita IVA da dipendente

Checklist per capire cosa verificare prima di aprire partita IVA da dipendente.

  • Inserisci tipo dipendente e reddito dell'anno precedente.
  • Segna rapporto cessato, datore/ex datore e ricavi attesi.
  • Leggi esito prudente, controlli obbligatori e prossimi tool.

Tool gratuito, senza login. Dati fiscali parametrici verificati il 19 giugno 2026.

Verifica scenario da dipendente

Inserisci pochi dati per vedere quali controlli fare prima di ragionare su forfettario, ordinario, contributi e rapporto con datore o ex datore.

Negli ultimi 2 anni: se il cliente principale è datore attuale o ex datore recente, serve controllo specifico.

Scenario da verificare

Risultato aggiornato in tempo reale

Leggi l'esito come lista di controlli: il tool non sostituisce contratto, datore, ente pubblico, commercialista o cassa previdenziale.

Esito prudenteForfettario da verificareNon è un verdetto fiscale
  1. Dipendente
  2. vincoli
  3. forfettario
  4. contributi
  5. prossimi controlli
Reddito dipendente28.000,00 €Rapporto non cessato indicato
Ricavi P.IVA attesi25.000,00 €Da confrontare con soglie forfettario
Costi stimati3000,00 €Utili per ragionare anche sull'ordinario
Tipo dipendenteDipendente privato
Datore / ex datoreNo
Profilo attivitàProfessione senza cassa
ContinuitàContinuativa

Perché questo esito

  • Reddito dipendente sotto o pari a 30.000 euro nei dati inseriti: resta comunque da verificare con il caso reale.

Controlli obbligatori

  • Controlla contratto, esclusiva, clausole di non concorrenza e policy aziendali.
  • Verifica la soglia dei 30.000 euro di reddito dipendente dell'anno precedente.
  • Verifica se l'attività verso datore attuale o ex datore degli ultimi 2 anni può essere prevalente.
  • Controlla le soglie ricavi 85.000 e 100.000 euro prima di ragionare sul forfettario.
  • Verifica se l'attività va in Gestione separata INPS e quale aliquota contributiva usare.

Calcola regime forfettario

Usalo dopo aver verificato soglie e rapporti con datore o ex datore.

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Stima contributi

Inserisci gestione, aliquote o fissi solo dopo averli verificati.

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Stima netto P.IVA

Simula uno scenario ordinario o prudente senza decidere il regime qui.

Stima netto P.IVA

La domanda giusta non è solo fiscale: controlla contratto, eventuale autorizzazione, rapporto con datore o ex datore, soglie del forfettario e contributi prima di usare un calcolo netto.

Questa checklist non decide regime, autorizzazioni, contributi o compatibilità contrattuale.

Usa il risultato per preparare le domande giuste: regime, datore/ex datore, soglie, contributi e cassa.

Formula usata

  • La checklist non decide se aprire partita IVA: ordina i controlli prima dei calcoli.
  • Reddito dipendente anno precedente sopra 30.000 euro con rapporto non cessato porta a guardare l'ordinario.
  • Attività prevalente verso datore attuale o ex datore degli ultimi 2 anni rende il forfettario a rischio.
  • Ricavi attesi sopra 85.000 euro richiedono controllo soglia; sopra 100.000 euro lo scenario va letto fuori dal forfettario.
  • Attività occasionale o incerta richiede verifica su abitualità e continuità, non solo sui numeri.

Esempio rapido

Esempio: se sei dipendente privato, hai reddito dipendente sotto 30.000 euro, non fatturi al datore e prevedi ricavi sotto 85.000 euro, la checklist non chiude il caso: ti mostra i controlli da fare prima di passare al calcolo del regime.

FAQ

Posso aprire partita IVA se sono dipendente?

Va verificato caso per caso. Il punto di partenza è controllare contratto, eventuali clausole di esclusiva o non concorrenza, tipo di datore, attività prevista, soglie fiscali e contributi.

Dipendente privato e partita IVA: devo avvisare il datore?

Dipende da contratto, policy aziendali e possibili conflitti. Anche quando non c'è un divieto esplicito, è prudente verificare esclusiva, non concorrenza e compatibilità dell'attività.

Dipendente pubblico e partita IVA: cosa cambia?

Nel pubblico impiego la verifica di autorizzazione e compatibilità è prioritaria. Prima dei calcoli fiscali controlla regole dell'ente, incarichi consentiti e autorizzazioni richieste.

Reddito dipendente sopra 30.000 euro e forfettario: cosa guardare?

Se il reddito da lavoro dipendente dell'anno precedente supera 30.000 euro e il rapporto non è cessato, lo scenario forfettario va letto come bloccato dai dati inseriti e va valutato l'ordinario.

Posso fatturare al mio datore o ex datore?

È uno dei controlli più delicati. Se l'attività verso datore attuale o ex datore degli ultimi 2 anni diventa prevalente, il forfettario può diventare a rischio e serve verifica specifica.

Gestione separata, cassa, artigiani e commercianti: cosa cambia?

Cambiano contributi, minimi, aliquote e possibili regole di compatibilità. NettoLab non decide la gestione: ti indica che va verificata prima di stimare contributi e netto.

Forfettario o ordinario da dipendente: come uso questa checklist?

Prima controlli datore, soglie, continuità e contributi. Poi, se lo scenario resta aperto, puoi passare ai calcolatori forfettario, netto partita IVA, contributi INPS o RAL vs P.IVA.

Non è consulenza fiscale. I risultati sono stime semplificate: confrontali sempre con il tuo commercialista o consulente.